Questo era questa zona negli anni ‘50. Ce lo spiega il gestore dell’ agriturismo Porticciolo dove, per 43 euro, mangi dieci antipasti due primi, due secondi, il caffè, il limoncello e il torrone sardo che, ci tengono a dirti, fanno loro da 6 generazioni. L’appezzamento di terreno, attiguo al parco naturale, veniva coltivato dai carcerati scortati dalle guardie a cavallo. Erano per di più ergastolani.

Ora, le “prigionette”, una costruzione informe sulla curva poco prima di giungere al campeggio, sono in fase di restauro e dovrebbero diventare un ostello.

Anche qui due parole sul campeggio. Ha un che di semplice, riservato, un tipo timido e senza fronzoli insomma. Sicuramente è merito della stagione. Giorni lunghi e luminosi, anche con il tempo incerto di questo giugno, lo rivestono di una luce ricamata dalle chiome dei pini marittimi. Non ci sono ansie da affollamento e la spiaggia è una baia incantevole e tutto sommato molto vivibile anche oggi che è domenica e la fine delle scuole ha dato il via alle vacanze degli italiani.

Noi però, abbiamo voglia di cercar rogne. E quindi, con metodica precisione, ci impegniamo nell’esplorazione delle spiagge di Alghero: Mugoni, Lazzareto, Bombarde e spiaggia bianca vicina al centro.

Quasi sempre un carnaio, a Mugoni e Lazzareto desistiamo.

Capo Caccia da Mugoni

La sosta alla fine della strada di Porto Conte è rigenerante. Una torre, sede di una mostra sul Piccolo Principe, ed un piccolo faro a picco sul mare regalano la magia di un paesaggio bretone con un clima tropicale.

Il piccolo faro
Sempre Capo Caccia sullo sfondo

Prossima tappa è Bombarde dove resistiamo accovacciati sull’unica zona ariosa, una lastra di roccia tra la sabbia, giusto il tempo di seguire una lezione sui fenomeni del consonantismo nelle lingue romanze. Il bello della vespa è che puoi muoverti in libertà, fermarti dove vuoi e ripartire quando sei stufo senza farti troppi problemi. Proprio quello che facciamo per andare al chiringuito sulle spiagge bianche di Alghero a mangiare un toast ed un gelato.

Dopo la sosta, spesa alla Conad, doccia in campeggio, simulazione di esame (promosso) e cena deliziosa all’agriturismo di cui sopra con vista del tramonto sulla baia.

La torre del porticciolo
Vedi il suo post

Domattina, alle 8 ci aspetta la sessione con il trainer. Siamo ancora rotti dagli esercizi dell’altro ieri. Sperèmo ben…

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