Venerdì 30 giugno, ci svegliamo e facciamo colazione. Arriva al camper un signore con la macchina, porta brioches di vari tipi e pane, un forno ambulante, come restare indifferenti di fronte a tutto questo? Facciamo in pratica una seconda colazione.
Preferiamo spostare la visita a Scicli a sabato, così evitiamo le troppe persone del weekend in spiaggia. Andiamo in spiaggia, oggi il mare è una tavola, ma non è una giornata limpida, c’è foschia.
In lontananza sentiamo una nave emettere ogni due minuti un segnale sonoro ma non la vediamo.

Bagno, sole, bagno. Alle 13 siamo stracotti.
Decidiamo di scendere in spiaggia sul tardi per fare un bagno, restiamo all’ombra a leggere.
Alle 18:00 cambio di programma, invece di andare in spiaggia andiamo a Scicli, in 30 minuti in vespa ci arriviamo. Tralascio la descrizione della parte periferica del paese, arriviamo nella zona barocca del paese e come al solito giriamo a caso. Vediamo il commissariato di Montalbano e c’è proprio un giro turistico legato alla fiction e a Camilleri.

Dopo aver gironzolato per le vie centrali ci fermiamo a mangiare da ‘my name is Tannino’.
Interessante il benvenuto, delle fave fritte al posto delle patatine o altro e delle bruschettine con una vellutata di pomodoro e polvere di olive nere, gustosissime.
Ordiniamo come antipasto del polipo arrostito con una catalana di verdure (mela,pera, sedano, carote, limone e olio aromatizzato segreto dello chef) e del tonno cottura blu con caponata e niente saltate. Il tonno spettacolare. Tutto curato e cucinato con attenzione, bravi ragazzi!
Indecisione se proseguire per Pozzallo o tornare verso il camper.
È troppo tardi e torniamo indietro

