Giovedi 29 giugno, destinazione decisa ieri sera, Punta Braccetto!

Sveglia presto, colazione e partiamo per Punta Braccetto, ci aspettiamo tre tipi di spiaggia. La prima di sabbia con bar e ombrelloni, una di scogli ed insenature e l’ultima di sabbia con le dune alle spalle dove nidificano le tartarughe caretta caretta. La prima spiaggia è bella e spaziosa, molto commerciale. Ci avviamo alla seconda zona, quella fatta di scogli. Ci sono dei pescatori e persone del posto che passeggiano, stanno costruendo un bar sulla strada , la stagione inizia il primo di luglio. Qui è molto bello e il mare ha dei colori meravigliosi. Ma quella che ci interessa di più è l’ultima delle tre spiagge, la più incontaminata e più grande. Per arrivarci bisogna camminare perché è all’interno di un parco naturale protetto. La troviamo, uno spettacolo! In ogni caso il piano prevede di fermarsi per poche ore. Il mare è mosso, dall’alto si vedono queste spume bianche. Scendiamo seguendo il percorso tracciato, ci spogliamo e bagno! Passeggio e vado a cercare qualche nido, ne vedo due segnati e protetti, non hanno date. In Grecia a Kalonero i nidi venivano segnati con data di deposizione e data di probabile schiusa, lì ragazzi volontari di diverse nazionalità pattugliano la spiaggia per segnare i nodi e proteggerli e per evitare che le tartarughe prendano direzioni sbagliate. Abbiamo partecipato anche noi ad una notte di pattugliamento ma alla fine la schiusa che abbiamo visto è stata in mattinata .

Punta Braccetto

Ci asciughiamo e partiamo per Scoglitti, non cerchiamo spiagge ma pescherie, ne troviamo una “Bella”, prendiamo dei gamberi rossi, due fette di tonno e poi una “zoccola di mare” che dicono sia migliore dell’astice.

Sugo con zoccola di mare

Pomeriggio lo passiamo in spiaggia del campeggio dove praticamente non c’è nessuno.

Mangiamo e pensiamo a cosa si può fare domani, Scicli e Pozzallo.

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