Libera Nos Domine

È il momento della tristezza. Qualcuno dirà che senza di lui il mondo non sarà più lo stesso. A me mancherà la sua simpatia, la sua capacità di interpretare situazioni ai confini della realtà, la sua attitudine naturale a motivare gruppi compositi e sgangherati facendoli arrivare a successi memorabili. É vero, negli ultimi tempi non era più lui. Si dice fosse l’ombra di sé stesso. Forse la vita gli ha presentato troppo presto il conto di lunghe stagioni di stravizi spesso usati come antidoto ad inaspettati insuccessi. Fatto sta che, da ieri, non c’è più e io lo voglio ricordare qui, pensando che ancora viva (semicit.).

Ciao Francesco Nuti, è di te che sto parlando. Non userò per salutarti una di quelle frasi che non servono ad un cazzo, tipo “che la terra ti sia lieve”.

Una cosa però te la voglio dire: anche se da me lontana, la tua morte mi ha restituito il senso del rispetto che si deve a chi scompare lasciando un segno giusto. Si, perché il clamore e l’ipocrisia, pubblica e privata, per l’altra morte di cui si straparla in questi giorni, mi aveva invece travolto con un senso di fastidio e ribellione difficile da sopportare.

Ad ovest di Paperino, ovvero ai confini della realtà

Detto questo, come dicono nei talk show, facciamo il punto della situazione. Ma prima, una breve riflessione sulla mancanza della televisione. Che potrebbe essere cacofonicamente definita come l’assente mancanza della televisione. Ovvero, si vive molto meglio senza le bestemmie alla visione capovolta degli strabordanti neofascisti in spolvero da vincenti. Unica concessione video che ci siamo fatti è stata la visione della serie ARACATACA, il docufilm sul giro in bici per le strade della Colombia del simpatico Jovanotti.

Che, di strada, anche se in camper, oggi ne abbiamo fatta un po’ anche noi. Da Torre del Porticciolo, che rimane al top dei posti sin qui visti, siamo arrivati vicino a S’Archittu, nell’Oristanese. Il campeggio, Bella Sardinia, lo vedevamo sempre passando dalla strada quando siamo stati qui nel 2018. É un campeggio grande con piazzole non delimitate e disposte in modo molto naive. La spiaggia è bella, ma infestata da moscerini al punto che siamo dovuti scappare. Anche il mare non è granché. Speriamo che domani sia diverso.

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