
Grecale è il vento che soffia da nord est. Ci spinge al lasco, soffiandoci quasi alle spalle da terra, portandoci da Rosignano fino al Golfo di Baratti.
Col grecale alle spalle arriviamo a Baratti senza quasi usare il motore. Il mare poco mosso e le onde quasi assenti ci consentono un andatura liscia e filante, a volte anche piacevolmente sbandata. In mare siamo solo noi, nessuna barca a vela ci segue o precede e solo una coppia di delfini, avvistati da Elisabetta, fa ad un certo punto la sua comparsa all’orizzonte.

Ma è in rada che troviamo la sorpresa più amara. Urano, il nostro skipper, l’aveva già annusata prima: la presenza di un’onda di “mare vecchio” cioè non provocata da un vento in loco, che creerà per tutta la notte un rollio talmente forte da impedirci di dormire e da provocare anche un bel malessere ad alcuni di noi. A mattina, la conta delle ore dormite è veramente scarsa e c’è anche qualcuno che mette addirittura in dubbio la volontà di continuare. Per fortuna però riusciamo a ripartire verso Porto Azzurro veleggiando di bolina per un bel tratto di mare, almeno fino in vista al faro isola della Palmaiola che fa da guardia all’Isola d’Elba.

