Venerdì 9 giugno, cielo grigio non ci sembra ci sia possibilità di andare in spiaggia, ci giochiamo la carta della visita ad Alghero, centro storico.
Saliamo sul nostro mezzo e partiamo, lungo la strada vediamo dei fiori gialli su piante familiari, sembra finocchietto selvatico, al ritorno controlliamo.
Arriviamo ad Alghero con la pioggia, proprio due gocce per dare fastidio. Parcheggiamo al porto ed entriamo nel centro storico. L’idea è di visitare i luoghi principali e poi come al solito perderci per le vie.
Troviamo subito la cattedrale Santa Maria, proseguendo verso il lungomare, un colpo d’occhio.


I bastioni vengono interrotti da varie torri spagnole. I nomi delle vie sono nelle due lingue, il catalano è ancora una componente presente.

Da lontano vediamo una cupola colorata, la Chiesa di San Michele


Troviamo la chiesa di San Francesco, chiesa di Nostra Signora del Carmelo, Santa Barbara ( ora chiesa ortodossa)

Se qualcuno può pensare ad una conversione mi sento di rassicurare, sembra impossibile ma ci sono tantissime chiese nel centro storico, con cartello sulla porta per avvisare che le funzioni sono sospese.
Giriamo per le vie a caso, ci piace molto. Mangiamo qualcosa in un ristorante e poi altro giro per capire se abbiamo visto tutto.
Il tempo peggiora e preferiamo tornare verso il campeggio prima di prendere l’acqua. Prima di tornare, con il dubbio dei fiori visti all’andata, decidiamo di procurarci alcool e un vaso. Cerchiamo un supermercato, la Coop ha alcool ma non vaso, la Conad ha il vaso, prendiamo anche qualcosa per la cena e ritorniamo, adesso dobbiamo ritrovare il campo con i fiori.
Niente, non troviamo nulla, qualcuno è passato prima di noi e ha raccolto tutto 😢, invece ci siamo sbagliati di campo, pensavamo di essere arrivati ma eravamo ancora distanti dal campeggio. Eccoli! Visti e raccolti, profumatissimi.
Prepariamo l’infusione e per un mese non se ne parla più!
Ceniamo e ripensiamo alla sorpresa provata ad Alghero, il centro storico è proprio incantevole.

