I giorni successivi al giro in barca ci sono serviti per sistemare il camper. Abbiamo fatto le lavatrici, cercato la sistemazione migliore delle cose in questa nostra casa viaggiante, per alcune soluzioni non sono ancora convinta. Abbiamo fatto passeggiate a Castiglioncello, siamo andati a vedere la spiaggia bianca a Rosignano Solvay, accompagnato Simone al Consorzio agrario, visti gli animali dell’ agriturismo ( oche, polli e galline, conigli, tacchini, pappagalli inseparabili e piccioni). Abbiamo anche ricevuto in dono le uova fresche, buonissime!

Le giornate si sono svolte in modo semplice e tranquillo finché non abbiamo scoperto che ci siamo dimenticati la vespa accesa ed abbiamo scaricato la batteria. Prima, sempre con l’aiuto del gentilissimo Simone, abbiamo provato a ricaricarla ma non fidandoci di andare in Sardegna con la batteria in queste condizioni siamo andati a comprarla nuova. Il cambio di batteria ha obbligato Simone ad andare tre volte da questo elettrauto. La prima siamo andati assieme, il pomeriggio Simone è andato a prenderla dopo la preparazione, ma ci ha dato la batteria di un altro…Simone ritorna per la terza volta per riportare quella sbagliata e prendere la nostra. Logicamente il tutto senza nessuna “siracca ” da parte di Diego… credici!
In tutto questo si è scatenato altro dubbio, dov’è il libretto di circolazione della vespa? Smontato il camper per trovarlo. Tutto quello che era stato sistemato bene in tre giorni è stato tirato fuori e ributtato dentro velocemente e poi il libretto era nel posto più logico ma che non avevamo visto all’inizio, nello zaino di Diego😃
Per la cena abbiamo preferito mangiare su in agriturismo la seconda sera ci eravamo dimenticati di prenotare ma Roberta ci ha preparato il tavolo, ci ha letto nel pensiero. Siamo sempre gli ultimi a lasciarli finendo la serata in chiacchiere e questo ha anche consolidato il rapporto con i nostri ospiti, Roberta e Simone.
Abbiamo conosciuto il loro babbo, la mamma, il compagno di Roberta, Davide e la figlia Giorgia.
Ci siamo salutati con la promessa di vederci per la raccolta delle olive e a Verona. Passano almeno una volta l’anno.
Sono delle persone cordiali e molto disponibili, con loro ci si sente subito a proprio agio, ci siamo raccontati tante cose delle rispettive vite ed è stato difficile salutarsi e staccarci. Siamo stati veramente bene, posto incredibile e persone meravigliose. A presto!


