Dopo una (troppo) lunga pausa estiva, in parte legata all’allegria agli affollamenti dei periodi di punta, in parte a doveri famigliari o impegni di studio, più o meno assolti, riparte l’avventura dei due giandoni.
E si ricomincia, a tutti gli effetti, da tre. In tre infatti siamo sulla barca Smile, un Doufur 405 del 2007 che ci sta trasportando attraverso i golfi di Salerno e di Napoli.
Il terzo componente del gruppo è Gaetano, il nostro skipper. Un simpatico e solare ragazzo di Agropoli, che ci guida attraverso le onde che lambiscono l’arcipelago campano.
L’esperienza sulla barca a vela si rivela, anche questa volta e almeno finora, ricca di fascino e sensazioni rilassanti e positive. Il vento non è troppo nostro amico e siamo quasi sempre costretti ad usare il motore. Ma siamo abbondantemente ripagati dagli scorci sulla costiera Amalfitana, dalle luci della case arroccate sulle rocce di Positano riflesse sulla baia prospiciente dove abbiamo passate la notte.

Per non parlare dei delfini che ci hanno accompagnato oggi durante la traversata fino a Procida o del fascino di quest’isola che stiamo assaporando da una prospettiva emozionante (quella che si gode in barca dalla rada di fronte al porto dei pescatori) accompagnati dallo sciabordio delle onde e dalle musiche tradizionali che ci arrivano dall’esibizione di un gruppo musicale locale.
Il titolo di questo post è un umile tributo in ricordo di Massimo Troisi che proprio qui ha interpretato il suo ultimo film.


