Il rumore provocato dal motore di un aereo che decolla irrompe nella quiete di questa sera di fine estate. Ma quale aereo??? È il frastuono provocato (non capisco se) da un motoscafo, un aliscafo o da un qualcosa-scafo che si muove rombando dal porto principale di Ischia dove siamo approdati questa sera.
Avevamo deciso di dormire protetti in porto perché le previsioni davano mare grosso in rada. Alla fine, il mare grosso non si è presentato e, al suo posto, abbiamo goduto di un mare tranquillo, trasparente e rilassante nella baia Citara, dove eravamo ancorati praticamente da soli.
Di vento però, nemmeno l’ombra, ammesso che sia vero che il vento ne ha una, come dice Zafõn. E quindi, a parte una breve esperienza mattutina, con la sola randa, al recupero di un uomo a mare, la giornata è stata completamente improduttiva dal punto di vista dell’apprendimento velico.
La sosta in rada però e il bagno attorno alla barca hanno compensato la mancanza di vento. Il fatto è che così, senza un vero allenamento, si finisce solo per mangiare e bere e quindi, ingrassare…
E, a proposito di mangiare, vogliamo farci mancare una cenetta in uno dei ristoranti affacciati su questa perla di porto che ispira benessere e tranquillità (in questa stagione…?

Quindi stasera si prova un posto qui attaccato, consigliato da Tripadvisor. Non sono del tutto convinto, ma ha il pregio di essere prenotabile da The Fork senza la rottura di telefonare e, alla fine, abbiamo anche mangiato bene.

Domani riprendiamo con la caccia agli aquiloni, sperando di vederne qualcuno volare nella direzione giusta e di inseguirlo sfruttando il suo vento.

