Lunedì 3 giugno, è ora di spostarci verso l’Oasi di Vendicari. Nei piani c’è un campeggio un po’ strano dove di solito non vanno i camper. Leggendo le recensioni non mi fa una bella impressione, bellissimo il posto ma i servizi non proprio funzionanti. Decidiamo di puntare all’area attrezzata di Calamosche.
La strada per arrivare come al solito è sterrata e stretta e incrociamo due macchine che si infilano in piccoli spazi per farci passare.
L’agriturismo ha un ampio parcheggio con olivi e mandorli, non ci sono lavandini per i piatti, le docce sono solo aperte e bagni chimici… forse era meglio il campeggio?
Vista l’ora decidiamo di scendere in spiaggia Calamosche, dicono sia la spiaggia più bella dell’oasi. Per entrare si paga l’ingresso è la spiaggia è a numero chiuso. Alla biglietteria vedono che non abbiamo acqua e ci mandano a prenderla, non si può scendere in spiaggia senza !

Armati di frutta ed acqua scendiamo!
Anche qui tanta plastica sia in spiaggia che in acqua, mozziconi di sigaretta … siamo una specie inutile e dannosa!
Senza ombrellone è impossibile stare al sole, come a Scivu bisogna continuare ad andare in acqua. Dopo le 17:00 la spiaggia comincia a svuotarsi diventando più vivibile.
Torniamo al camper, proviamo le docce all’aperto e scopriamo che l’acqua è calda, almeno la doccia possiamo farla!
Cena in agriturismo, menu di carne ma sbagliamo ad ordinare. Gli antipasti sono abbondanti, per non dire enormi, e la grigliata ancora di più, bastava una porzione. Tutto molto buono!
Progettiamo la giornata successiva per capire quanti giorni stare a Calamosche, domani proviamo Marzamemi

