Domenica 25 giugno, sveglia alle 4:00, dobbiamo lasciare le cabine e recarci negli spazi comuni del settimo ponte. Arriviamo in porto alle 5:00.
Si crea una situazione strana, nonostante siamo attraccati non comunicano nullo per lo sbarco. Dopo le 5:30 fanno scendere solo i passeggeri senza vettura. Dopo altri 30 minuti fanno sbarcare anche gli auto muniti .
Usciamo e ci troviamo alle 6:00 della mattina di domenica in una Palermo da terzo mondo. Sicuramente la zona porto è la parte più degradata della città, ma abbiamo visto soprattutto sporco. Montagne di immondizie , case diroccate ma abitate. Ribadisco, sicuramente siamo passati nella periferia più periferia, ma dispiace sempre vedere una bella città italiana trascurata.
Ci avviamo verso Cefalù, arriviamo troppo presto in campeggio e dobbiamo aspettare che si liberi una piazzola adeguata al nostro rospo. In mattinata si liberano 30 piazzole ma quelle adatte a noi sono due, la prima che si libera è fronte mare con due olivi che fanno ombra, non serve neppure il tendalino, perfetta!

La stanchezza si comincia a sentire ed anche il caldo. La prima differenza che notiamo è proprio il caldo e l’assenza di vento.
Il pomeriggio lo passiamo riposando, non abbiamo voglia di stare al sole.
Domani mattina andiamo a Cefalù con la navetta

