Giovedì 22 giugno, sveglia non proprio presto, scendiamo a Calasetta per fare colazione e per arrivare in tempo per fare il biglietto del traghetto delle 10:20.
Nel tragitto verso Carloforte ci accompagna un delfino, sembra mettersi i mostra, sfreccia a fianco del traghetto sul dorso o di fianco. Tutti a guardarlo! Nelle vicinanze del porto si allontana e lo salutiamo.
Partiamo sempre con le idee chiare, da che parte andiamo? Cosa vediamo? Bho!
Andiamo a caso! All’indicazione della terza spiaggia che canniamo decidiamo di tornare indietro. Andiamo a Punta Nera. Devo dire che le spiagge non sono segnalate in modo evidente. La spiaggia è molto carina, sembra una spiaggia frequentata da persone del posto e non da turisti, ci sistemiamo nella parte a sinistra della diga dove non ci sono ombrelloni, il tempo di un bagno e poi cerchiamo altro.

La prossima tappa è Spiaggia Guidi, qui ci accoglie Menego, Domenico, che ci illustra tutti i lavori che ha fatto per creare un “bagno” con tutti i comfort. Decidiamo di fermarci al bar a mangiare, la signora ci prepara un’ottima insalata e passiamo le ore più calde lì da loro.

Ci facciamo dire cosa vedere, avendo poco tempo dobbiamo migliorare il nostro approccio casuale, ci dicono di andare alla Caletta ma di non mancare il Faro.
Alla Caletta facciamo in bagno e dopo ripartiamo alla ricerca del faro, la spiaggia è molto grande ma con troppa gente, non è il nostro genere.
Partiamo alla ricerca del faro, troviamo le indicazioni per Punta Sandalo. Intravediamo il faro da lontano, per arrivarci passiamo dalla spiaggia di Cala Fico


La zona è un’oasi LIPU, ci sono vari cartelli che descrivono gli animali che si possono vedere e le specie protette. Ci sono molti sentieri da percorrere e ci rendiamo subito conto che la visita di una giornata non è sufficiente per questa non piccola isola.
Torniamo in paese, la nuova missione è trovare un negozio di scarpe e un negozio per comprare il mitico tonno di Carloforte. Troviamo un surrogato dei miei mostri ma niente tonno 🥺.
Ritorniamo a Calasetta e poi diretti in campeggio per una bella doccia, ma per un guasto non c’è acqua, la facciamo in camper e poi a cena al ristorante del campeggio. Personale squisito e cucina deliziosa. Fino ad oggi siamo stati fortunati con i ristoranti dei campeggi , abbiamo sempre mangiato bene e sicuramente il periodo di inizio stagione ci aiuta, il personale è più attento avendo “meno clienti”.
Domani ultima giornata piena in Sardegna, dobbiamo preparare il camper per la Sicilia


